
Omissioni nel DGUE: quando la mancata dichiarazione può incidere sulla gara
Il Consiglio di Stato n. 5818/2026 chiarisce il rapporto tra omissioni dichiarative, grave illecito professionale, FVOE e misure di self-cleaning
15 Settembre 2026
Per chi prepara offerte e documentazione di gara, il tema delle dichiarazioni nel DGUE è tutt’altro che formale. Un’omissione può incidere sulla valutazione dell’impresa, ma il Codice dei Contratti non permette alle Stazioni Appaltanti di trasformare ogni minima omissione in una squalifica automatica dell’impresa.
Il caso esaminato dal Consiglio di Stato n. 5818/2026
La controversia nasce da una procedura indetta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per l’affidamento, per 36 mesi, del servizio di vigilanza armata presso alcune sedi ministeriali. Il valore complessivo della gara era di circa 3,78 milioni di euro, IVA esclusa, con aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Dopo l’aggiudicazione, la seconda classificata ha contestato la posizione dell’impresa vincitrice. La questione riguardava una misura cautelare che aveva colpito l’allora legale rappresentante dell’aggiudicataria, lo stesso soggetto che aveva sottoscritto il DGUE. Si trattava di un divieto temporaneo di contrattare con la Pubblica Amministrazione, disposto nell’ambito di un’indagine penale e successivamente revocato.
La società non aveva comunicato inizialmente la vicenda alla stazione appaltante. A seguito del ricorso, il Ministero ha quindi riesaminato la posizione dell’aggiudicataria e, al termine dell’istruttoria, ne ha confermato l’affidabilità professionale e l’aggiudicazione. Il TAR Lazio ha ritenuto legittima questa valutazione; il Consiglio di Stato, investito dell’appello, ha confermato la decisione.
Omissione dichiarativa ed esclusione automatica
La sentenza fissa un principio importante per gli uffici gare: la mancata dichiarazione di una circostanza rilevante non è, in sé, una fattispecie che produce l’esclusione immediata.
L’omissione deve invece concorrere al giudizio di affidabilità dell’operatore insieme al fatto non dichiarato, purché si tratti di una circostanza non autonomamente desumibile dal FVOE.
| Situazione | Valutazione richiesta | Esito |
| Omissione nel DGUE | Va considerata insieme al fatto omesso, se la circostanza non è autonomamente ricavabile dal FVOE. | Nessuna esclusione automatica |
| Grave illecito professionale | La stazione appaltante valuta gravità, rilevanza e incidenza sull’affidabilità nei limiti tipizzati dall’art. 98. | Causa di esclusione non automatica |
| Misure di self-cleaning | Devono essere esaminate in concreto per verificare se l’operatore abbia adottato misure idonee a ristabilire la propria affidabilità. | Possono sostenere l’ammissione |
Grave illecito professionale: cosa cambia con il D.Lgs. 36/2023
La pronuncia è utile anche perché mette a confronto il Codice vigente con il precedente D.Lgs. 50/2016. Nel vecchio sistema il grave illecito professionale funzionava come una fattispecie molto più aperta: potevano assumere rilievo numerose circostanze della vita professionale dell’impresa, purché ritenute idonee a incidere sulla sua affidabilità.
Con il D.Lgs. 36/2023 il perimetro è stato reso più definito. L’art. 98 individua le fattispecie che possono integrare il grave illecito professionale, i soggetti cui i fatti devono essere riferibili, i mezzi di prova e i criteri che guidano la valutazione della stazione appaltante. La discrezionalità amministrativa resta, ma non può essere utilizzata per creare nuove cause di esclusione al di fuori delle ipotesi previste dal Codice.
Persone fisiche ed operatore economico: i casi di contagio
Un altro passaggio rilevante riguarda il rapporto tra le condotte delle persone fisiche e la posizione dell’operatore economico. Il Consiglio di Stato ricorda che, in base all’art. 98, comma 1, il grave illecito professionale rileva, di regola, se è compiuto dall’operatore economico offerente.
Il cosiddetto “contagio” tra fatti riferibili a persone fisiche e impresa opera soltanto nelle ipotesi tassativamente individuate dall’art. 98, comma 3, lettere g) e h), in relazione ai soggetti indicati dall’art. 94, comma 3.
Non è quindi corretto presumere che qualsiasi vicenda personale di un amministratore o di un esponente aziendale determini automaticamente una causa di esclusione per la società.
Resta però necessario verificare, caso per caso, se il fatto rientri nelle fattispecie tipizzate e quale incidenza abbia sulla valutazione complessiva del concorrente.

Il ruolo del FVOE negli obblighi dichiarativi
Il riferimento al Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico è particolarmente importante sul piano operativo. La sentenza collega la rilevanza dell’omissione alla circostanza che il fatto non sia autonomamente ricavabile dal FVOE.
Ricordiamo di seguito i documenti e le informazioni che possono essere acquisiti attraverso il FVOE dagli Enti certificanti competenti, utili per la verifica dell’assenza delle cause di esclusione di cui agli articoli 94 e 95 e dei requisiti di cui all’articolo 103 del D.lgs 36/2023, con l’indicazione dei tempi necessari per la loro acquisizione.
| Stato disponibilità | Documento di integrazione | Ente Certificante | Sincrono/Asincrono | Tempi di rilascio |
| DISPONIBILE | VERIFICA DELL’ADEMPIMENTO ALL’OBBLIGO DI CONTRIBUZIONE DA PARTE DEGLI OPERATORI ECONOMICI PARTECIPANTI | ANAC | Sincrono | Immediato |
| DISPONIBILE | DATI REDDITUALI PERSONE FISICHE E SOCIETÀ DI PERSONE | Agenzia delle Entrate | Asincrono | 24 ore |
| DISPONIBILE | CARICHI FISCALI DEFINITIVAMENTE ACCERTATI | Agenzia delle Entrate | Asincrono | 10 gg lavorativi |
| DISPONIBILE | CARICHI FISCALI PENDENTI | Agenzia delle Entrate | Asincrono | 30 gg solari |
| DISPONIBILE | ESTRATTO CASELLARIO DELLE IMPRESE | ANAC | Sincrono | Immediato |
| DISPONIBILE | VISURA REGISTRO IMPRESE | CCIAA | Sincrono | Immediato |
| DISPONIBILE | BILANCIO | CCIAA | Sincrono | Immediato |
| DISPONIBILE | CONSISTENZA MEDIA PERSONALE | INPS | Sincrono | Immediato |
| DISPONIBILE | CEL MAE | Ministero degli Affari Esteri | Sincrono | Immediato |
| DISPONIBILE | PROSPETTO INFORMATIVO DISABILI | Ministero del lavoro / servizio territoriale | Sincrono | Immediato |
| DISPONIBILE | WHITE LIST ANTIMAFIA | Ministero dell’interno | Sincrono | Immediato |
| DISPONIBILE | COMUNICAZIONE ANTIMAFIA | Ministero dell’Interno | Asincrono | 5 giorni |
| DISPONIBILE | CERTIFICATO INTEGRALE DEL CASELLARIO GIUDIZIARIO | Ministero della Giustizia | Asincrono | 2 ore |
| DISPONIBILE | ANAGRAFE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE DIPENDENTI DA REATO | Ministero della Giustizia – Anagrafe | Asincrono | 2 ore |
| DISPONIBILE | PROVVEDIMENTO MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI | Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti | ||
| DISPONIBILE | RAPPORTO DI GENERE | OPERATORE ECONOMICO/Ministero del lavoro | Sincrono | Immediato |
Self-cleaning: non una formula, ma una verifica sostanziale
Nel caso deciso, la conferma dell’aggiudicazione è stata sostenuta anche dalle misure correttive adottate dall’impresa. Dopo aver appreso della vicenda, la società aveva rimosso il soggetto coinvolto dal ruolo aziendale, adottato un modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 con relativo codice etico e avviato una verifica generale delle proprie prassi interne nel settore interessato dalle contestazioni.
La stazione appaltante ha ritenuto queste misure idonee a sostenere un giudizio positivo di affidabilità.
Il Consiglio di Stato ha confermato che il sindacato del giudice su una valutazione di questo tipo non consiste nel sostituire la propria scelta a quella dell’amministrazione: interviene quando emergono travisamenti dei fatti, macroscopiche carenze di motivazione o una manifesta irragionevolezza della decisione.
È quindi decisiva la qualità dell’istruttoria.
Il RUP deve ricostruire il fatto storico, considerare il comportamento dichiarativo dell’impresa, valutare le misure adottate e spiegare perché, nonostante la vicenda emersa, l’operatore possa essere ritenuto affidabile oppure debba essere escluso.

Cosa cambia per imprese e stazioni appaltanti
| Per gli operatori economici | Per RUP e stazioni appaltanti |
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Il punto operativo della sentenza 5818/2026
La sentenza n. 5818/2026 non riduce l’importanza delle dichiarazioni rese in gara. Al contrario, chiarisce che il loro peso va valutato in modo sostanziale e coerente con il nuovo impianto del Codice.
L’omissione nel DGUE non è una scorciatoia verso l’esclusione automatica, ma può diventare un elemento significativo nel giudizio sull’affidabilità quando impedisce alla stazione appaltante di conoscere e valutare un fatto rilevante.
Allo stesso tempo, il grave illecito professionale non può essere ricostruito attraverso categorie aperte o automatismi: occorre restare nel perimetro dell’art. 98 e motivare la decisione sulla base del caso concreto.




