
Per lavorare con la Pubblica Amministrazione non esistono solo i grandi bandi di gara aperti
23 Settembre 2026
Come puntare agli affidamenti diretti: contratti in scadenza e Albi Fornitori della PA
La maggioranza degli acquisti pubblici avvengono via affidamenti diretti dove la Stazione Appaltante individua direttamente gli operatori economici.
Qual è la parte interessante per gli operatori economici?
La strategia inizia ancora prima della pubblicazione di una procedura: capire cosa acquista la PA, individuare i contratti in scadenza e farsi trovare negli Albi Fornitori delle Stazioni Appaltant.
Indice dei contenuti:
Cosa sono gli affidamenti diretti e come funzionano
Il Codice dei Contratti Pubblici (il D.Lgs 36/2023) consente l’affidamento diretto per lavori di importo inferiore a 150.000 € e per servizi e forniture di importo inferiore a 140.000 €.
In questi casi la PA può scegliere l’operatore anche senza consultare più imprese, nel rispetto delle condizioni e dei principi previsti dal Codice stesso.
Quindi a differenza di una gara aperta, l’opportunità di lavoro con la PA non arriva sempre sotto forma di un bando facile da intercettare prima dell’affidamento.
Parliamo un mercato tutt’altro che marginale.
Nella Relazione annuale presentata nel 2026, ANAC ha evidenziato la forte crescita degli affidamenti diretti per servizi e forniture, arrivati al 95% delle acquisizioni considerate dall’Autorità (ne parliamo in questo articolo).
Per chi vende alla PA la conclusione è semplice: molte opportunità commerciali possono essere intercettate prima, analizzando le aggiudicazioni e ciò che l’Amministrazione ha già acquistato in passato.

Quali forniture e servizi vengono acquistati dalla PA con continuità?
Alcune esigenze non terminano con la scadenza di un contratto.
Gli Enti pubblici hanno bisogno di connettività Internet, energia, software e licenze, sicurezza informatica, pulizie, manutenzione degli immobili e degli impianti, materiale di consumo e attrezzature.
O parliamo anche di forniture più estese come la gestione e il ritiro dei rifiuti urbani di un Comune.
Certo, un contratto in scadenza non garantisce la stipula immediata di un nuovo affidamento, né che venga utilizzata la stessa procedura.
Ma per servizi indispensabili o ricorrenti c’è la concreta probabilità di vedere un nuovo affidamento.
Il primo punto per intercettare questi contratti sono i portali utilizzati dalle Stazioni Appaltanti per gli acquisti telematici ovvero per richiedere lavori, servizi e forniture, attraverso procedure completamente digitalizzate.
Gli Enti pubblici, società partecipate e attori che ruotano intorno alla pubblica amministrazione hanno l’obbligo di utilizzare PAD certificate per gestire digitalmente le procedure e gli acquisti (Piattaforme di Approvvigionamento Digitale).
E quindi dove troviamo queste piattaforme? E come ci si può iscrivere?
Parliamo subito delle PAD e dell’iscrizione agli Albi Fornitori delle pubbliche amministrazioni.
Dove trovare le PAD e gli Albi Fornitori
DigitalPA, azienda madre del servizio InfoBandiPA, fornisce a oltre 1000 Stazioni Appaltanti le piattaforme PAD per gestire gli Albi Fornitori, le gare telematiche, gli approvvigionamenti e contratti pubblici.
All’interno della PAD è disponibile un elenco di operatori economici abilitati (società, cooperative, ditte individuali, liberi professionisti etc.); questo elenco viene chiamato Albo Fornitori.
Dal lato degli operatori economici però, la gestione di queste iscrizioni avviene attraverso NetworkPA.
Tra poco parleremo di come abilitarsi e come semplificare tante iscrizioni.
Una strategia per puntare agli affidamenti diretti
Per le imprese che lavorano con forniture e servizi ricorrenti, la strategia può quindi seguire tre passaggi:
- Analizzare gli acquisti già effettuati
Cercare con InfoBandiPA gli affidamenti, le aggiudicazioni e i contratti relativi al tuo settore.
- Monitorare le prossime scadenze
Con Expert e Business Intelligence utilizzare lo Scadenziario e gli avvisi per individuare i contratti che stanno terminando.
- Presidiare le Stazioni Appaltanti più interessanti
Verificare i loro Albi Fornitori e iscriversi agli albi in modo semplificato con NetworkPA.
L’obiettivo non è prevedere con certezza quale sarà il prossimo affidamento, ma utilizzare i dati disponibili per capire dove esiste un fabbisogno della PA e arrivare preparati.
Approfondiamo questi passaggi.

Cercare i contratti pubblici per capire dove si trovano le opportunità
Il primo passaggio può essere partire dalle aggiudicazioni precedenti.
Con InfoBandiPA, a partire dal piano Italia PRO, è possibile cercare esiti di gara e contratti pubblici aggiudicati.
Un’impresa che offre noleggio e assistenza di fotocopiatrici, ad esempio, può cercare contratti relativi a questi servizi e verificare:
- quali Stazioni Appaltanti li acquistano;
- quali aziende si sono aggiudicate gli affidamenti precedenti;
- gli importi dei contratti;
- i codici CPV utilizzati;
- le informazioni utili per comprendere il mercato.
I CPV sono particolarmente utili perché permettono di cercare contratti appartenenti alla stessa categoria anche quando le Stazioni Appaltanti utilizzano descrizioni differenti.
→ Leggi anche: Cosa sono i CPV e come usarli per trovare bandi e configurare le ricerche.
Contratto in scadenza? Può diventare un segnale commerciale
Nei piani Expert e Business Intelligence è compreso anche lo Scadenziario Contratti che permette di monitorare i contratti in scadenza nei prossimi 60 giorni, e di attivare gli avvisi email per essere informati.
Immaginiamo che tra due mesi terminerà il contratto di un ente per la pulizia dei propri uffici.
La scadenza non significa automaticamente che verrà pubblicata una nuova gara: l’Amministrazione potrebbe utilizzare modalità, tempi o soluzioni differenti.
Ma sappiamo che sarà necessario mantenere gli uffici puliti.
Conoscere in anticipo queste scadenze permette quindi di passare da una ricerca puramente reattiva dei bandi a una strategia più commerciale: individuare le amministrazioni interessanti e prepararsi prima del loro prossimo acquisto.
Come prepararsi?
Dai contratti in scadenza agli Albi Fornitori
Una volta individuata una Stazione Appaltante interessante, il passaggio successivo è verificare come quell’ente trova i propri fornitori.
Per gli affidamenti diretti, il Codice degli appalti prevede che gli operatori debbano essere individuati anche tra gli iscritti negli elenchi o Albi istituiti dalla Stazione Appaltante.
Essere iscritti a un Albo è il primo passo verso un affidamento o un invito, e aumenta la possibilità di essere presenti nel bacino di operatori che la PA consulta.
NetworkPA: iscriversi agli Albi senza ripartire ogni volta da zero
Il problema è che gli Albi Fornitori della Pubblica Amministrazione sono numerosi, distribuiti su piattaforme diverse e richiedono dati, dichiarazioni e documentazione sempre aggiornata.
Compilare ogni volta le stesse informazioni e controllare manualmente decine di abilitazioni diventa un’attività ripetitiva che porta via troppo tempo.
Con NetworkPA dati e documenti aziendali vengono gestiti da un ambiente centralizzato attraverso una semplice procedura di sincronizzazione con gli Albi Fornitori delle Stazioni Appaltanti collegate al network.
Quando serve aggiornare un documento o un’informazione aziendale, l’aggiornamento si propaga su tutti i portali dove si è iscritti senza ripetere da capo la compilazione sui diversi portali.
Questa continuità è fondamentale: l’iscrizione all’Albo non dovrebbe essere un’attività fatta una volta e poi dimenticata. Pena l’esclusione attraverso la sospensione silenziosa (scarica il PDF e leggi di più sulla sospensione silenziosa).
Certificazioni, visure e altri documenti richiedono aggiornamenti.
Se l’obiettivo è essere pronti quando la PA cerca un nuovo fornitore, occorre mantenere nel tempo la propria posizione e le proprie abilitazioni aggiornate.
Inizia oggi e scopri quali enti pubblici fanno parte del nostro circuito.




